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La Carovana del porto
Breve storia di vita sul porto di Campo dal 1948 al 1970, fra sacrifici e sudore

Correva l’anno 1948. Campo stava rinascendo dopo il disastro della guerra. Il porto, ripulito, era animato da movimenti di barche da pesca e bastimenti. In paese mancava il lavoro. Qualcuno lavorava ancora nelle campagne e altri erano imbarcati sui pescherecci. C’èra molta disoccupazione con grande disagio sociale.
Ogni giorno sul porto presso i bastimenti, si vedevano volenterose persone aiutare a caricare o scaricare la merce per poche lire. Si era ancora nel caos del dopoguerra e si cercava di sopravvivere. Si sentiva dire fra la gente campese: “Chi ‘un risica ‘un rosica” oppure “Senza lìlleri ‘un si làllera”.
Il parroco del paese era Don Aldo Michelozzi, il sindaco Mibelli Fabio Angiolo e il medico condotto Danilo Colombi.





