De Chirico, 1950 Ricordo del soggiorno elbano di Giorgio De Chirico

di Italo Bolano


Riordinando i documenti dell'archivio dell'International Art Center in occasione del venticinquennale della fondazione, ho trovato una vecchia foto del 1950 di Giorgio De Chirico seduto sopra una bitta della punta del Gallo con lo sguardo rivolto verso la Torre di Passanante; sullo sfondo si vedono ancora le rovine del palazzo dei Mercanti di Coppedé distrutto dal bombardamento tedesco.
Anche De Chirico, come Paul Klee, si era innamorato dell'Elba.Come lui amava Magazzini, tanto da voler acquistare la pineta che sovrasta il porticciolo fino alla punta della scogliera.
Il mio vicino di casa e amico Giuseppe Biagiotti mi dice che erano già d'accordo; dovevano vedersi il giorno dopo per il compromesso, quando il maestro, mal consigliato da pettegolezzi, forse non del tutto disinteressati (tra l'altro gli fu fatto credere che nella zona ci fossero le vipere…) rinunciò a quell'idea e si trasferì con la moglie Isabella a Poggio, nell'Hotel di Cacciò che da qualche tempo ospitava Felice Carena.

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