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La
fabbricazione
Le anfore
erano realizzate in terracotta, lavorate al tornio in parti separate che
poi venivano assemblate tra loro.
Le fabbriche di anfore sorgevano non lontano dai luoghi di reperimento
dell'argilla, in cui abbondava il legname per alimentare i forni di cottura.
L'argilla veniva fatta decantare in apposite vasche foderate con sassi;
così ripulita veniva mescolata a sostanze di varia natura per aumentarne
la resistenza, quindi si passava alla lavorazione al tornio.
Un vasaio specializzato poteva così fabbricare fino a 30 anfore
ogni due giorni; i pezzi finiti dovevano asciugare per una decina di giorni
in luogo aperto e aereato.
Un forno di settanta metri cubi poteva contenere, se ben impilate, circa
mille anfore, su sette-otto livelli.
Le operazioni di cottura duravano circa 24 giorni: tre giorni per caricare
il forno in modo corretto, tre per la cottura e quindici per il raffreddamento
in modo naturale dei pezzi; in fine occorevano tre giorni per scaricare
il materiale.
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Anfore per il
trasporto del vino |