Elba subacquea: echi del passato attraverso le anfore (4)

La fabbricazione
Le anfore erano realizzate in terracotta, lavorate al tornio in parti separate che poi venivano assemblate tra loro.
Le fabbriche di anfore sorgevano non lontano dai luoghi di reperimento dell'argilla, in cui abbondava il legname per alimentare i forni di cott
ura.
L'argilla veniva fatta decantare in apposite vasche foderate con sassi; così ripulita veniva mescolata a sostanze di varia natura per aumentarne la resistenza, quindi si passava alla lavorazione al tornio.
Un vasaio specializzato poteva così fabbricare fino a 30 anfore ogni due giorni; i pezzi finiti dovevano asciugare per una decina di giorni in luogo aperto e aereato.
Un forno di settanta metri cubi poteva contenere, se ben impilate, circa mille anfore, su sette-otto livelli.

Le operazioni di cottura duravano circa 24 giorni: tre giorni per caricare il forno in modo corretto, tre per la cottura e quindici per il raffreddamento in modo naturale dei pezzi; in fine occorevano tre giorni per scaricare il materiale.


Anfore per il trasporto del vino