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Quali tradizioni e quanti uomini hanno resistito nella nostra
memoria o non sono, invece, impalliditi e poi scomparsi nel
tempo?
Chi sa qualche cosa della semplice vita che faceva amare l'Elba,
oggi soltanto per altri versi desiderata: il mare cristallino,
il variare continuo dei colori, l'asprezza delle scogliere,
la smagliante natura? Tutte cose che l'isola ha sempre avuto
ma oggi riscoperte per una trasformazione non solo dell'Elba
ma del mondo, trascinato nel vortice carnascialesco del "chi
vuol esser lieto sia/del domani non c'è certezza".
È
un esercito giovane che invocando "al mare, al mare!" corre
verso l'immensa distesa azzurra il cui destino, purtroppo, sembra
ormai segnato dall'inesorabile e irragionevole progresso. Ogni
immagine che parli di un lontano avvenire di questo nostro o
di altri tempi passati, sarà sempre portatrice di cultura e,
perché no? , di tenerezza. Non sarà utile, d'altronde, che la
gioventù futura sappia e conosca quanto chi l'ha preceduta ha
fatto per mantenere la natura non contaminata da certe pazzie
che, spesso, non hanno giustificazione.
FORTUNATO
COLELLA |